Scelte etiche

Tracciabilità dei prodotti: il nostro impegno per i consumatori

Ci impegniamo ogni giorno a scegliere, per quanto è possibile, materie prime locali e comunque italiane, sia per assicurare ai nostri clienti prodotti più freschi e più gustosi, sia per abbattere le emissioni dei gas serra, salvaguardare la biodiversità, conservare il paesaggio rurale e montano.

Per garantire prodotti sani e sicuri abbiamo acquisito la certificazione biologica Bioagricert e implementato il sistema di autocontrollo HACCP.

I nostri processi di produzione rispettano il contesto ambientale e territoriale.

Facciamo un uso attento delle risorse ed evitiamo sprechi.

 

Ecco l’esempio: il processo di produzione del nostro Ketchup.

Che cosa significa Tracciabilità?

Tracciabilità di filiera è l’identificazione delle aziende che hanno contribuito alla creazione di un prodotto alimentare. Questa identificazione è basata sul monitoraggio dei flussi dei prodotti dal campo alla tavola”, cioè dal produttore della materia prima al consumatore finale”.

Sappiamo bene che soggetto protagonista della garanzia di filiera non è un’unica azienda, ma l’insieme delle aziende che contribuiscono alla realizzazione del prodotto.

Ai fini della tracciabilità non basta conoscere l’origine geografica o il luogo della trasformazione o del confezionamento, ma è fondamentale sapere anche il nome delle aziende che hanno partecipato alla produzione e ne hanno pertanto la responsabilità.

Il segno della nostra massima trasparenza:
Ecco tutti fornitori coinvolti per comporre la nostra linea di Ketchup bio, senza glutine e vegani.

Natura è piacere, schema rete fornitori, TUTTOVO ketchup classico

L’eco packaging: il nostro impegno nei confronti della natura

Per quanto riguarda il packaging, utilizziamo di preferenza barattoli in vetro, che consentono di mantenere in modo ottimale la qualità organolettica e l’integrità del prodotto.

Una volta consumato il contenuto, essi possono venire smaltiti in modo sicuro nel vetro, o riutilizzati in ambito domestico come contenitori. Abbiamo individuato e scelto per il confezionamento un materiale plastico, l’ECM, che non danneggia l’ambiente, in quanto si degrada al 97% in poco più di due anni. La sensibilità e l’attenzione alla salvaguardia dell’ambiente, ci hanno indotti a partecipare qualche anno fa al Progetto EDEN, in collaborazione con il Politecnico di Torino e con il contributo della Camera di Commercio di Torino.

Questo progetto – che faceva capo al dipartimento di Architettura e Design Sistemico del Professor Luigi Bistagnino – aveva come scopo una sostanziale riduzione dell’impatto sull’ambiente degli imballaggi della linea ”natura è piacere”.

Il Progetto Eden

Il progetto Eden si prefiggeva l’obbiettivo di minimizzare gli scarti della produzione riciclando la confezione in tutte le sue parti, per ottenere il più basso impatto ambientale possibile. Il consulente scientifico del Progetto EDEN, per la Tuttovo, è stato il dottor Paolo Tamborrini, professore aggregato del DAD – Dipartimento di Architettura e Design del Politecnico di Torino.
Esempio di analisi di uno dei nostri packaging nel Progetto EDEN

Il risultato del progetto EDEN è stato quello di sensibilizzare l’azienda nei confronti dell’impatto che il packaging ha sull’eco sistema, con la conseguente scelta di materiali eco compatibili.

Da sempre attenti alla salute e al benessere

L’amido modificato è letteralmente una sorta di potente colla di origine vegetale, che si ricava da diverse piante, soprattutto dal mais. Se è ricavato da piante OGM è anche OGM.

Perché  è presente in grande quantità nei cibi in vendita?

Perché  consente di produrre a costi più bassi! Infatti permette di diminuire nella ricetta i nutrienti e di sostituirli con acquaNoi di “natura è piacere” non lo usiamo. Intanto perché il suo impiego non è autorizzato nel comparto biologico, in quanto ottenuto attraverso processi di produzione che snaturano il prodotto agricolo di partenza. Non usiamo l’amido modificato – anche se l’EFSA europeo dice che non fa male – perché riteniamo che ingerire una vera e propria colla (in parte indigeribile dall’intestino, la cosiddetta frazione amido resistente, resistant starch) non sia consigliabile per la nostra salute.
Va considerato infatti che il largo impiego dell’amido modificato nei cibi ne comporta una massiccia assunzione giornaliera.
Non usiamo l’amido modificato anche perché va a sostituire la parte nobile del cibo a cui è aggiunto, perciò impoverisce l’apporto nutritivo dei cibi in termini di vitamine, proteine, sali minerali ecc. Se si usano materie prime di alta qualità non c’è bisogno di tenere insieme i componenti della ricetta con potenti collanti!

Per queste ragioni “natura è piacere” e tutti gli altri nostri prodotti – anche quelli convenzionali – non contengono amido modificato!

Natura è piacere. Noi diciamo NO all'amido modificato