Ora che conosci il rafano, ricorrerai ancora a medicine convenzionali?? Fonte immagine: Scienza e Salute

Ora che conosci il rafano, ricorrerai ancora a medicine convenzionali??
Fonte immagine: Scienza e Salute

Problemi coi mali di stagione? Col freddo e l’umidità è piuttosto facile che capiti. Al ché si può ricorrere a due strade diverse: una è buttarsi sui rimedi della medicina tradizione, con spese costose per gli antibiotici. Un’altra è quella di ricorrere ai rimedi naturali, quelli utilizzati per millenni (e una ragione ci dovrà essere). Di tutti, uno dei migliori quando arriva l’autunno è il rafano.

Lo sai che il rafano è facile da coltivare? Puoi sotterrare a inizio autunno pezzi di radici raccolte a fine estate. Scegliendo però un cantuccio isolato del tuo orto: il rafano predilige infatti luoghi ombrosi e sempre umidi e si sviluppa con un’ampia superficie di radici (meglio dunque coltivarlo lontano dalle altre piante).  Fonte immagine: Cucina-naturale.it

Lo sapevi che il rafano è facile da coltivare? Sotterra a inizio autunno pezzi di radici (raccolte a fine estate) in un cantuccio isolato del tuo orto: il rafano predilige luoghi ombrosi e sempre umidi. Inoltre, si sviluppa con un’ampia superficie di radici (meglio dunque che stia lontano dalle altre piante). Fonte immagine: Cucina-naturale.it

Questa pianta è infatti un toccasana per reumatismi, tosse e altri disturbi causati dall’umidità. Il segreto dell’Armoricia rusticana è infatti la ricchezza di vitamine B1 e C: per intenderci, quelle presenti rispettivamente nei cereali e negli agrumi.Tedeschi e popolazioni balcaniche conoscono bene la pianta e i suoi benefici: fiorellini bianchi, su foglie grandi e ruvide, e radici giallognole, inizialmente cilindriche ma subito fittissime.E proprio le sue radici costituiscono il rimedio contro i cattivi microbi della stagione: una soluzione contro la tosse è, ad esempio, tagliarle a fette, disporle su un colapasta e raccogliere il liquido che cola spontaneamente. Questo è un ottimo sciroppo contro la tosse: si può conservare in frigo fino a dieci giorni.

Buono per la salute, il rafano è buono anche per il gusto: le sue radici grattugiate sono balsamiche, decisamente piccanti. È per questo che il rafano è il “tartufo dei poveri”, così detto per essere utilizzato da secoli nella cucina popolare. Salse e ragù lo contengono: conciliando in questo modo salute e sapore in tavola.

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