L’agroalimentare italiano vanta importanti primati a livello non solo internazionale ma anche mondiale. I prodotti Made in Italy hanno anche il primato della sicurezza alimentare, infatti il 99% dei prodotti analizzati, mostrano residui chimici al di sotto dei limiti di legge. Sarà per questo che il cibo italiano è il più richiesto dai paesi esteri?

Dai dati Istat dell’anno 2015 risulta che l’Italia ha esportato 37 miliardi di euro di prodotti agroalimentari. Quali sono i Paesi che più richiedono il Made in Italy? Tra i primi posti Germania, Francia, Stati Uniti e Regno Unito. In particolar modo le richieste da Stati Uniti e Regno Unito sono in crescita rispettivamente +19,7% e +8,6%.

Tra i prodotti più esportati primeggiano in classifica i vini (di cui l’Italia è il secondo esportatore mondiale) raggiungendo i 5,4 miliardi di euro, seguiti da pane, pasta e farinacei con 3,6 miliardi di euro, ortaggi con 3,4 miliardi di euro. Negli ultimi due anni si sono registrati aumenti per acque minerali (+21%), cereali e ortaggi (+15,5%), tè e caffè (11,2%).

I prodotti made in Italy arrivano anche in Giappone, Canada, Australia e Cina. In forte crescita sono le esportazioni in Cina per latte, amidi, caffè e vini (+34%). Aumentano le richieste da parte dell’Australia per pasta e piatti pronti.

Nel 2016 l’export è aumentato raggiungendo il record di 38 miliardi di euro. Anche nello scorso anno il prodotto più acquistato all’estero si conferma il vino.

Quali sono le città italiane che esportano maggiormente? Verona al primo posto con 2,7 miliardi di euro, seguita da Cuneo, Parma, Milano, Bolzano, Salerno, Napoli e Firenze.

Che il cibo tricolore fosse il preferito dagli stranieri già si sapeva, ma i dati lo dimostrano! Il Made in Italy a tavola continua a crescere su tutti i principali mercati esteri.

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