Un terzo dei prodotti ortofrutticoli risulta contaminato da pesticidi. Perché buona parte del mondo agricolo continua a fare uso di queste sostanze chimiche nonostante le alternative biologiche? Fin troppo presenti in agricoltura convenzionale, i pesticidi sono sostanze chimiche utilizzate per aumentare notevolmente la produzione agricola e per difendere le colture da parassiti, funghi e insetti. Quando si fa uso di pesticidi per fertilizzare il terreno, gli alimenti vengono contaminati e quindi risultano essere estremamente dannosi per la salute umana.

Dalle ultime indagini di Legambiente, i prodotti ortofrutticoli contaminati da sostanze chimiche sono il 36,4%. Dal 2014 al 2015 la percentuale degli alimenti contaminati è aumentata dallo 0,7% all’1,2%. I più pericolosi? Spezie provenienti dall’India come peperoncino, bacche di goji, curcuma e fichi secchi; fragole, olive e broccoli dall’Egitto e funghi e zenzero dalla Cina. Un caso eclatante è quello del tè verde. Il tè verde fa bene, ma naturalmente quando non è contaminato da sostanze chimiche!

Il tè verde è risultato contaminato da un mix di 21 sostanze chimiche, mentre nelle bacche sono state analizzate ben 20 molecole chimiche diverse! Non è da meno la percentuale in uva sia da tavola che da vino, contaminata da 7, 8 o 9 sostanze chimiche differenti (*). Questo vuol dire che dovremmo evitare di consumare gli alimenti sopra citati? Naturalmente no! È importante prestare attenzione alla provenienza dei prodotti , e affidandoci all’agricoltura biologica sapremo certamente che la coltivazione non ha subito alterazioni chimiche.

Come garantire la fertilità del terreno e difendere le colture dai parassiti senza ricorrere ai pesticidi? Spiegare in questo articolo tutte le tecniche biologiche per salvaguardare il terreno sarebbe troppo lungo, quindi riporteremo brevemente solo una delle tante tecniche utilizzate per allontanare i parassiti, per dimostrare come non è assolutamente necessario ricorrere alle sostanze chimiche.

rotazione biologicaL’agricoltura biologica prevede l’uso di fertilizzanti organici e l’attuazione di specifiche tecniche per rendere il terreno più fertile possibile. La rotazione delle colture è una delle tecniche utilizzate per impedire la proliferazione dei parassiti, mantenere la fertilità del terreno e garantire un’ottima produzione. Tale tecnica prevede che siano alternate, nello stesso terreno, la coltivazione di una determinata pianta con un’altra. In questo modo si mantengono anche le sostanze nutrienti del terreno.

Per essere sicuri di ciò che mangiamo, la cosa più importante è leggere l’etichetta dei prodotti che compriamo per capire la provenienza non solo geografica ma anche il tipo di agricoltura (se bio è esplicitamente scritto).

Salvaguardiamo l’ambiente da sostanze chimiche e la nostra salute eliminando i cibi dannosi pieni di pesticidi!

(*)https://www.legambiente.it/contenuti/dossier/stop-pesticidi-2017

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