Si parla tanto di agricoltura biologica basata sulla salvaguardia dell’ambiente e sul rispetto degli animali, ma cosa significa esattamente? Sapevate che ci sono delle regole ben precise nel bio sul numero di animali che possono  essere allevati per ogni ettaro di terreno? Se pensate a un terreno in cui vengono allevate vacche da latte o galline ovaiole sicuramente la prima immagine che avrete in mente è un recinto pieno di vacche o galline in cui lo spazio a disposizione per potersi muovere è veramente minimo. Questa è la normalità dell’allevamento tradizionale intensivo a terra o in gabbia. Eliminate questa immagine e pensate invece a un terreno in cui il numero di vacche o galline è veramente limitato.

Irreale? No, bio!

L’allevamento biologico è basato sul pieno rispetto dell’ambiente e del benessere degli animali. In un ettaro di terreno si possono allevare solo 2 vacche da latte e 230 galline ovaiole. Poche? Il numero giusto per non inquinare eccessivamente il terreno e per far vivere nel pieno benessere gli animali. Questi sono due principi fondamentali su cui si basa l’agricoltura biologica. Perché è così importante che sia rispettato il numero massimo di animali per ettaro di terreno?

Gli scarti organici degli animali vengono assorbiti dal terreno e passano nel sottosuolo arrivando fino alle piante e alle sorgenti. Il suolo può ricevere solo una certa quantità di scarti organici altrimenti diventa tossico. Per questo motivo in base a quanta materia azotata (scarti organici) può fare un animale, viene calcolato quanti ne possono stare su una determinata superficie. È stato calcolato che un ettaro di terreno può assorbire 170 kg di scarti. Rispettando il numero di animali, il terreno risulterà meno inquinato rispetto a una superficie in cui gli animali vivono affollati. Avere un terreno non inquinato è fondamentale per il benessere dell’animale, dal quale poi si possono ricavare alimenti genuini.

Per produrre nel modo più naturale possibile, e quindi Bio, è importante che l’animale sia alimentato con prodotti vegetali biologici, non sia sottoposto a stress e che non gli siano somministrati antibiotici. Lo stress è causato dall’eccessivo affollamento in cui sono costretti a vivere in gabbia gli animali secondo l’allevamento convenzionale. Fonte di stress è anche la metodologia utilizzata per cibare gli animali: ogni animale in gabbia ha una percentuale di mangime giornaliero. Inoltre il normale ciclo notte/giorno viene alterato in modo tale che l’animale sia forzato a produrre di più.

Gli animali che provengono da allevamento biologico, vivono all’aria aperta, sono curati generalmente con medicinali omeopatici, i quali non causano alcuna alterazione all’organismo e anche ai loro prodotti.

Se a tavola portiamo dei prodotti di animali biologici sappiamo di certo che il prodotto è genuino perché l’animale non è stato a contatto con un terreno inquinato e che sono state rispettate in pieno le regole dell’allevamento biologico.

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