Il peperoncino fa parte della famiglia delle solenacee, in particolare del genere Capsicum; la storia di questa pianta aromatica risale a svariati millenni fa, come testimoniato da svariati reperti archeologici dell’America centrale. In Europa arrivò grazie a Cristoforo Colombo, che portandola in Spagna, rese possibile la diffusione in tutto il continente. Inizialmente fu accolto con piacere dai regnanti, pensando di avere un tesoro tra le mani, ma il sapore piccante non piacque ai ricchi ed ai nobili europei, a quei tempi veniva apprezzato prevalentemente dai ceti più bassi della popolazione e per questo il peperoncino veniva chiamato “spezia dei poveri”.

In natura esistono moltissime varietà di questa pianta aromatica, dalle più dolci a quelle più piccanti, questa caratteristica dipende dalla quantità di capsaicina contenuta ed è misurata dalla scala di Scoville. L’habanero è tra i peperoncini più famosi e più piccanti, tra le più moderatamente piccanti troviamo la varietà cayenna, calabrese e jalapeno messicano.

Tante sono le varietà del peperoncino quanti i suoi benefici; sono poveri di calorie, circa 30 ogni 100 g di prodotto, e sono costituiti in prevalenza da acqua, da una buona quantità di carotenoidi, capsaicina e vitamine. La più rappresentativa è la vitamina C, infatti, 10 g di peperoncino fresco può contenere fino al 30% del fabbisogno giornaliero di vitamina C di un uomo adulto; questa caratteristica varia a seconda della conservazione, questa vitamina è volatile, di conseguenza se il prodotto viene essiccato, perde questi benefici.

Nel peperoncino troviamo moderate quantità di vitamina A, molto importante per il corretto funzionamento del sistema visivo, per il mantenimento delle cellule epiteliali intestinali e per il funzionamento del sistema immunitario e genitale, può infatti prevenire l’insorgere della candidosi. Il peperoncino contiene anche la vitamina E che rappresenta un altro antiossidante naturale che contribuisce al mantenimento dell’integrità cellulare. La capsaicina è responsabile non solo della piccantezza, ma anche di molte proprietà analgesiche e antinfiammatorie del peperoncino.

Questa spezia, può essere utilizzata non soltanto per insaporire i nostri piatti, ma anche per preparare degli infusi antinfiammatori per combattere i primi malanni autunnali. Vi consigliamo un’ottima tisana con zenzero e peperoncino, si può facilmente preparare mettendo a bollire per 5 minuti 3 fettine di zenzero fresco senza buccia, spegnere il fuoco ed aggiungere un pezzetto di peperoncino fresco privo di semi, filtrare dopo 5/10 minuti ed accompagnare con uno spicchio di limone se gradito.

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