Quello che avresti sempre voluto sapere sulla maionese, ma non ti hanno mai raccontato: eccoti accontentato, la rubrica che fa per te! Prova, poi ci saprai dire.

Lui non si lava più (Wikipedia)

Lui non si lava più (Wikipedia)

Bando ai convenevoli, cominciamo subito. Prepara  gli ingredienti:

  • uova ed olio (buoni entrambi, eh!),
  • limoni belli profumati (magari quelli di Sorrento che ti manda tuo zio),
  • e poi aceto, sale e pepe come se piovesse.

Dunque, prendi un contenitore capiente…  Ma le uova le dovrai pur lavare, no?

Sai come si lavano le uova, vero? No?? Ahi. Meglio che partiamo dall’inizio allora.

Intanto: ad acqua fredda o calda? Penserai che sia meglio l’acqua fredda: in una bacnella con un po’ di amuchina, magari. E qui casca l’asino. Perché la temperatura per lavare le uova deve essere sempre di una ventina di gradi maggiore rispetto al contenuto dell’uovo stesso.

Il motivo? È presto spiegato:

L’uovo “come la gallina l’ha creato” (Summagallicana)

L’uovo “come la gallina l’ha creato” (Summagallicana)

Come vedi in foto (la parte a sinistra), l’interno dell’uovo ha due membrane che non si sovrappongono bene e lasciano quindi uno spazio vuoto: una vera e propria camera d’aria.

Ora, cosa succede se lavi le uova a freddo? Succede che l’albume dell’uovo si ritira: lasciando che le impuità naturali presenti sul guscio entrino più facilmente nella camera d’aria.

Belle, bianche e buone… Ma lavate bene?? (Flickr)

Belle, bianche e buone… Ma lavate bene?? (Flickr)

Tu pensavi che l’uovo fosse un involucro sigillato? Non è così. Dagli 8.000 ai 12.000 forellini comunicano col vasto mondo. E fintanto che l’uovo si trova in condizioni ambientali più o meno stabili, non succede niente (almeno per una ventina di giorni).

Se però lo si pone di colpo sotto l’acqua fredda… eh bè!Quindi, usa dei salti di temperatura abbastanza netti: qual è la temperatura interna dell’uovo? Meno di quella dell’acqua che stai usando per lavarlo: non aver paura che il pulcino si scotti!! E non c’è bisogno che immergi mani e uova nell’acqua bollente: acqua corrente (a 4o-45 gradi) andrà benissimo.

Dopo, puoi asciugare l’uovo con un normalissimo panno di carta.

È importante tutto questo processo: perché se rompi un uovo che non è lavato con cura e ti sporchi le mani con l’albume, stai tranquillo che, rompendo le uova successive, fai una bella frittata di batteri. E non di quelli sani di cui ti abbiamo già parlato.

Una volta lavate le uova… e che è! Vuoi sapere tutto subito? Aspetta il seguito!

E intanto, quasi ci dimenticavamo… Te le sei lavate le mani??

Una nota rockstar dei nostri tempi: prima era un uovo (Ninjamarketing)

Una nota rockstar dei nostri tempi: prima era un uovo (Ninjamarketing)

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