Zuppe: minestre in brodo (di carne, pesci, legumi o verdure) servite con pezzetti di pane tostato o fritto nell’olio o nel burro. La Zuppa a Base di Pane Raffermo è probabilmente uno dei piatti più antichi della tradizione alimentare contadina. Tra le diverse versioni presenti sul territorio italiano, si ricordano le varianti piemontesi e la si pu  trovare cucinata allo stesso modo, magari con qualche piccola variante e con nomi diversi, fra le quali, in Piemonte, ricordiamo la Supa Mitunà e la Supa Barbetta. La Supa Mitunà è caratteristica dell’Eporediese e del Biellese. Essa è lasciata cuocere a mitunà, cioè a fuoco molto lento, per un tempo sufficiente per far evaporare la componente liquida e poi viene messa in forno per farne gratinare la superficie. La Supa Barbetta è tipica della cucina valdese. La tradizione vuole che il piatto venga preparato in una casseruola di rame stagnato posta su fiamma viva e lasciato cuocere molto lentamente. Gli ingredienti principali, oltre al pane, sono formaggio a pasta dura e burro. Questa zuppa è così denominata perchè Barbet è il nome con cui venivano chiamati i componenti delle popolazioni di confessione religiosa valdese. Tra le Z. a base di legumi caratteristiche del territorio piemontese, si ricorda la Cisrà, zuppa tipica delle Langhe, realizzata con ceci e trippa e servita in una scodella. Un’altra zuppa diffusa in tutto il Piemonte è realizzata con fagioli e parti del maiale. Essa prende nomi diversi a seconda delle zone del Piemonte in cui è preparata, ad esempio l’Ola al Forn nelle Valli Occitane, la Supa Crinoira nelle Valli Valdesi, Feisiou a l’Eitrito nell’Alta Val di Susa e la Tofeja nell’Alto Canavese. Nel periodo primaverile, nel Canavese, si prepara la tradizionale Supa d’Ajoche utilizzando le Ajucche (PAT), piante erbacee spontanee tradizionali di quei luoghi.

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