Zangola: recipiente nel quale la crema di latte è sottoposta a sollecitazioni (sbattimenti), con appositi strumenti, per agevolare la rottura dei globuli di grasso e la loro miscelazione fino alla trasformazione in burro con la contemporanea separazione dal latticello. In passato, la Z. era per lo più di forma cilindrica o a tronco di cono ed era costituita da legno e fasce di metallo che riprendevano le tecniche di assemblaggio delle botti utilizzate per la fermentazione e l’affinamento dei vini. In alcuni casi, il recipiente veniva perforato al centro della base superiore al fine di poter inserire uno stantuffo di legno che, una volta azionato rigorosamente a mano, permetteva di agitare energicamente la panna ivi contenuta. In altri casi, il recipiente, dotato di scalini al suo interno, veniva fissato ad un sostegno che, permettendo la rotazione sull’asse, favoriva lo sbattimento della crema di latte sugli scalini interni; tale modello era azionato o a mano o, qualora l’allevamento si fosse trovato nei pressi di un corso d’acqua, a energia idraulica. In quest’ultimo caso, il corpo centrale della Z. era equipaggiato di pale simili a quelle di un mulino. Oggi, la Z. utilizzata in processi produttivi industriali è costituita da recipienti in acciaio inox che ruotano sul proprio asse e possono essere dotati all’interno di rulli che impastano ed amalgamano il burro.

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