Salame: prodotto ottenuto insaccando in budello grasso di suino e carne (principalmente bovina e suina, ma anche equina ed ovina), con aggiunta di spezie, sale ed eventuali altri aromi, a seconda del tipo di salame. Stagionato per un periodo di tempo variabile (anche parecchi mesi), si pu  consumare cotto oppure crudo. Salame cotto (PAT): si tratta di un insaccato di carni suine prodotto con metodiche diverse in base alla zona di produzione. In generale la carne viene macinata finemente, con lardo, pancetta, sale, spezie (pepe, cannella, chiodi di garofano) e, nelle zone del Biellese, possono essere aggiunte menta e vino; il tutto viene poi insaccato in un budello di grosse dimensioni. In seguito si esegue una bollitura oppure, nei salumifici più evoluti, si procede ad una cottura a vapore. Conservato spesso in salamoia, recentemente si utilizza la tecnologia del sottovuoto che conferisce maggiore igiene ed una conservazione più estesa, con notevoli vantaggi commerciali. E’ una produzione tipica diffusa in tutto il Piemonte, le cui peculiarità di lavorazione sono caratteristiche delle diverse zone di produzione. Salame crudo: produzione diffusa in tutto il Piemonte, in particolare nei comuni dell’Astigiano e dell’Alessandrino, dove ogni produzione si differenzia dall’altra per la caratteristiche conferite al prodotto. In molti casi, infatti, all’impasto sono aggiunti vino e spezie.

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