Raschera (DOP): formaggio grasso, se di latte vaccino intero, o semigrasso, se il latte è scremato per affioramento; sono tollerate piccole quantità di latte di pecora o di capra. E’ diffuso in tutta la provincia di Cuneo e pu  fregiarsi della sottodenominazione d’Alpeggio se prodotto e stagionato sopra i 900 metri di quota e soltanto nei territori dei Comuni di Frabosa Soprana, Frabosa Sottana, Roburent, Roccaforte di Mondovì, Pamparato, Ormea, Garessio per quanto attiene la Val Casotto e Magliano Alpi per la parte che confina con il Comune di Ormea. Ha forma cilindrica o parallelepipeda a base quadrata. Se di forma cilindrica, le facce sono piane con diametro di 35-40 centimetri, lo scalzo è diritto o leggermente convesso con altezza di 7-9 centimetri, la pezzatura è compresa tra 7 e 9 chilogrammi. Se a base quadrata, ha facce piane con lati di circa 40 centimetri e scalzo abbastanza regolare di circa 12-15 centimetri; la pezzatura oscilla tra 8 e 10 chilogrammi. La crosta, di colore variabile dal grigio al nocciola, è sottile, elastica e ruvida con impressa la trama delle tele utilizzate in fase di pressatura. La pasta, di colore variabile dal bianco crema all’avorio, è molle ed elastica con occhiatura fine. Il sapore è fine, delicato ed aromatico con sentori di erbe di pascolo per le produzioni estive. Nel prodotto stagionato, il sapore è decisamente più sapido e piccante con retrogusto amarognolo. Prodotto dalle origini antiche, per lungo tempo è stato indicato semplicemente come ‘l furmagg senza ulteriori precisazioni. La curiosa forma quadrata, che distingue parte della produzione, è nata per facilitare il trasporto delle forme a valle. Tale foggia, infatti, risultava più pratica per l’accatastamento conferendo anche una maggiore stabilità ai muli, preposti al trasporto.

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