Pralina al Rhum (PAT):  pralina generalmente di forma arrotondata, avente un colore marrone scuro, rhum tra i componenti della crema ed una pezzatura di 15-20 grammi. Taluni studiosi indicano con la generica locuzione “pralina” prodotti quali i Saluzzesi, i Monregalesi, gli Albesi… e ritengono che, attualmente, le praline al rhum più conosciute, non solo in Piemonte ma anche a livello nazionale, siano i Cuneesi. Analoghe praline, a seconda della zona del Piemonte in cui sono preparate, assumono il nome del luogo ove sono prodotte: ad esempio, in provincia di Cuneo vi sono i Carruresi (Carrù), i Lamorresi (La Morra), i Monregalesi (Mondovì), gli Albesi (Alba), i Saluzzesi (Saluzzo), i Bargesini (Barge), i Fossanesi (Fossano), in quella di Alessandria gli Acquesi (Acqui), e, in provincia di Torino, gli Orbassanesi (Orbassano) e gli Aviglianesi (Avigliana). Taluni raccontano che la P. al R. sia nata a Dronero, verso la fine dell’Ottocento, ad opera di un pasticcere per mascherare le rotture delle meringhe che non si staccavano perfettamente dalle teglie. Egli pens  di unirle assieme, incollandole fra loro a due a due, con una crema al rhum. Tale accorgimento si rivel  un successo e così il pasticcere, per accontentare la numerosa clientela, inizi  ad accoppiare anche le meringhe che non si rompevano. Successivamente, egli immerse le meringhe in una bacinella dove aveva appena fuso del cioccolato fondente.

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