Nocciolini di Chivasso (PAT): piccolissimi dolcetti a base di nocciole aventi la forma simile ad un minuto bottone. Un tempo erano chiamati Noisettes, nome francese del principale ingrediente. Sono prodotti a Chivasso (Torino) e sono composti da nocciole (varietà Tonda Gentile delle Langhe), zucchero ed albume d’uovo. Essendo particolarmente igroscopici, sono soggetti a deterioramento e, quindi, devono essere conservati sempre chiusi nei loro contenitori. E’ una specialità dolciaria risalente al 1810, ideata dal maestro pasticcere Giovanni Podio. La valorizzazione e la diffusione del prodotto avvennero, tuttavia, ad opera del Cavaliere Ernesto Nazzaro, genero dell’inventore. Negli Anni ‘30, sulle pareti della pasticceria del Cavaliere Ernesto Nazzaro, erano esposti gli attestati di benemerenza e le onorificenze rilasciate da enti e da città, ove tale specialità era stata presentata. Tra i tanti attestati d’onore si ricordano quelli conseguiti durante l’esposizione di Parigi del 1900 e la manifestazione di Torino del 1911. Nel 1904, il Ministero del Commercio del Regno d’Italia rilasci  il brevetto con relativo marchio di fabbrica dei Nocciolini. Al Cavaliere, essendo fornitore della Real Casa di Sua Maestà, il Re Vittorio Emanuele III e dei Duchi di Genova, fu consentito ornare i contenitori dei N. di C. con lo stemma Reale. Con l’avvento del fascismo, che port  l’abolizione di tutti i nomi stranieri o che tali potessero apparire, la denominazione “Noisettes” fu cambiata in “Nocciolini”.

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