Miele: alimento prodotto dalle api domestiche ottenuto dal nettare dei fiori o dalle secrezioni provenienti da parti vive di piante o che si trovano sulle stesse che esse bottinano, trasformano e combinano con sostanze specifiche proprie e lasciano maturare nei favi dell’alveare. La conformazione territoriale del Piemonte consente di ottenere diverse tipologie di M. monoflorali e multiflorali che sono racchiusi sotto la denominazione di Mieli del Piemonte (PAT). Alcuni di essi sono: “Miele di Acacia”, gusto delicato e gradevole, utilizzato anche come dolcificante; “Miele di Castagno”, intensamente aromatico dal sapore amarognolo; “Miele di Ciliegio”, raro e pregiato dal sapore dolce e fruttato; “Miele di Flora Alpina”, con profumi di fiori d’alpeggio e sapore intenso; “Miele di Millefiori”, il più diffuso ed il meno caratterizzato; “Miele di Rododendro”, dal sapore delicato; “Miele di Tarassaco”, gusto delicato poco persistente; “Miele di Tiglio”, con proprietà espettoranti indicato per contrastare gli stati febbrili. In Piemonte, numerose documentazioni attestano la presenza dell’apicoltura già nell’Alto Medioevo. Sembra, infatti, accertata la presenza di allevamenti di api nelle aree pedemontane del Cuneese e del Canavese. A testimonianza della specializzazione piemontese, uno studio effettuato nel 1922 sulla produzione italiana ed europea segnalava la presenza di 22 diverse tipologie di miele in territorio regionale.

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