Krumiri (PAT): biscotti di pasta frolla dalla forma un po’ arcuata, dal colore dorato e dalla superficie caratterizzata da una particolare zigrinatura. Sono tradizionali di Casale Monferrato (Alessandria) ove, intorno al 1870, furono inventati dal pasticcere Domenico Rossi. Si ottengono con farina di frumento, burro, zucchero, uova e vaniglia. Le uova ed il burro ammorbidiscono l’impasto e, unitamente alla vaniglia, conferiscono al biscotto l’inconfondibile profumo e la particolare fragranza. Le origini del nome di questo biscotto pare siano avvolte nella leggenda. Taluni ritengono che il termine sia collegabile ad una tribù araba molto violenta, le cui scorribande in Tunisia nel 1881 furono il pretesto per l’invasione francese della Regione. Non riuscendo a definire la forma di questo biscotto, pare, quindi, che sia stato definito “Krumiro” per la sua imprevedibile forma. Altri, invece, ritengono che il nome discenda da un liquore molto conosciuto all’epoca, ed oggi oramai scomparso: il “Krumiro”. La particolare foggia ricurva di questi dolci, sembra, invece, sia stata creata in omaggio al Re Vittorio Emanuele II (1820-1878), che portava i “baffi a manubrio”. La data ufficiale della nascita di questi biscotti, 1878, è comprovata da inserzioni pubblicate sui giornali locali del tempo e il sindaco di Casale Monferrato riconobbe, il 4 dicembre 1890, la paternità di questi biscotti a Domenico Rossi: “Il sottoscritto Sindaco della Città di Casale Monferrato attesta e certifica che il Sig. Rossi Domenico fu Pietro è il solo e unico inventore dei biscotti così detti Krumiri, riconosciuti specialità di questa città”. I K. di Domenico Rossi ricevettero numerosi apprezzamenti, tra i quali la medaglia di bronzo all’Esposizione Universale di Torino nel 1884 e, tra il 1886 ed il 1891, il loro inventore ricevette i Brevetti di Provveditore delle Case dei Duchi d’Aosta, di Genova e della Real Casa d’Italia.

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