Grissia: pane piemontese di antica tradizione. Dopo l’impasto, la pasta viene tagliata in strisce larghe 8-10 centimetri, spesse 4-5 e lunghe come la panella (piano in legno su cui i panificatori adagiano l’impasto), che si bagnano e su ognuna si sovrappone un’altra striscia di uguali dimensioni. Si lascia ancora lievitare, quindi, con una raschìa si tagliano pezzi di pasta larghi 6-8 centimetri, si piegano a 45° e si cuociono per mezz’ora. A Torino, la G. detta Ghërssia era una variante della baguette francese. Essa era usata come unità di misura ed il suo peso era di una libbra, corrispondente alla razione di uno dei due pasti giornalieri, in tempi di non carestia. Da questo pane nacque il Grissino.

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