Cioccolato: prodotto costituito da cacao e da zucchero. Esso presenta un tenore minimo di sostanza secca totale di cacao del 35% (di cui non meno del 18% di burro di cacao e non meno del 14% di cacao secco sgrassato). Per ottenere il C. occorre seguire una particolare tecnologia di produzione.

Cioccolato al Latte: il prodotto composto da cacao, zuccheri e latte o prodotti derivati dal latte e che presenta un tenore minimo: a) di sostanza secca totale di cacao del 25%; b) di sostanza secca del latte ottenuta dalla disidratazione parziale o totale di latte intero, di latte parzialmente o totalmente scremato, di panna, di panna parzialmente o totalmente disidratata, di burro o di grassi del latte del 14%; c) di cacao secco sgrassato del 2,5%; d) di grassi del latte del 3,5%; e) di grassi totali (burro di cacao e grassi del latte) del 25%.

Cioccolato Bianco: prodotto ottenuto da burro di cacao, latte o prodotti derivati dal latte e zuccheri, e che contiene non meno del 20% di burro di cacao e del 14% di sostanza secca del latte ottenuta dalla disidratazione parziale o totale del latte intero, del latte parzialmente o totalmente scremato, di panna, di panna parzialmente o totalmente disidratata, di burro o di grassi del latte; questi ultimi devono essere presenti in quantità pari almeno al 3,5%.

Cioccolato Gianduja: cioccolato contenente in termini percentuali dal 20 al 40% di nocciole finemente macinate. Possono essere aggiunti latte e/o mandorle, nocciole e altre varietà di noci, intere o in pezzetti, in proporzione tale che il loro peso, aggiunto a quello delle nocciole macinate, non superi il 60% del peso totale del prodotto.

Cioccolato Puro: locuzione indicante l’esclusiva presenza, tra i grassi vegetali che possono essere utilizzati per la preparazione del cioccolato, del burro di cacao. La normativa che disciplina il cacao ed il cioccolato è stata recentemente modificata in seguito al recepimento della Direttiva Comunitaria 2000/36/CE, avvenuta mediante il Decreto Legislativo 12/06/2003, n. 178: nella composizione del cioccolato è stato consentito, infatti, l’inserimento, entro il limite massimo del 5%, di materie grasse vegetali di origine tropicale diverse dal burro di cacao (burro di illipé, sego del Bomeo o Tengkawang, olio di palma, grasso e stearina di Shorea robusta, burro di karité, burro di cocum, nocciolo di mango). Qualora, oltre al burro di cacao, siano state utilizzate altre materie grasse vegetali, vige l’obbligo per il produttore di menzione in etichetta, accanto alla denominazione di vendita, in modo ben visibile e chiaramente leggibile, nello stesso campo visivo dell’elenco degli ingredienti ed in caratteri di dimensioni almeno pari e in grassetto, la dicitura “contiene altri grassi vegetali oltre al burro di cacao”. E’ importante ricordare che tali grassi, entro il limite massimo del 5% del prodotto finito, si aggiungono e non sostituiscono le percentuali minime fissate dalla normativa per il burro di cacao.

CreativeMinds WordPress Plugin Super Tooltip Glossary

Comments

comments