Nel carrello del biologico ormai c’è posto per tutti: produttori di frutta e ortaggi, carne, pesce e latticini, vino, miele, zucchero, pasta, riso, cacao, caffè, tè, dolci e prodotti da forno, uova, oli e condimenti, ma anche merendine, snack e bevande. In una fase in cui gli equilibri ambientali sono fortemente incrinati, la scelta del biologico aiuta a correre ai ripari, perché i metodi produttivi utilizzati non inquinano né contaminano la natura con pesticidi chimici o di sintesi, non sfruttano il bestiame, rispettano le stagioni e la rotazione dei terreni, sottopongono i prodotti a enti certificatori riconosciuti.

E, se i cibi bio hanno prezzi un po’ più alti, offrono però vantaggi impareggiabili: hanno un gusto più naturale, che si perde invece con le produzioni industriali, sono più appaganti e sazianti per il palato, sono controllati e rintracciabili a livello di filiera produttiva.

Inoltre, fanno bene alla salute in quanto privi di tossine, coloranti e additivi; in particolare vengono indicati cinque buoni motivi per mangiare biologico:

– Il cibo bio è sano, saporito e ricco di principi attivi vitali;

– Rinforza il metabolismo e le difese perché ha origine naturale e non contaminata dalla chimica;

– Previene il deposito di tossine chimiche nel corpo e velocizza lo smaltimento di quelle presenti;

– Ha un effetto protettivo, ricostituente e antiage.

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