121642192In Italia ci sono più di 135mila celiaci diagnosticati e assistiti dal SSN e il dato è in continuo aumento.
Sappiamo veramente cosa significa vivere la celiachia?

La celiachia è un’intolleranza permanente al glutine, sostanza proteica che si trova in tutti i cereali: avena, farro, frumento, grano khorasan (comunemente definito col suo brand Kamut®, si perché è un brevetto!!), orzo, segale, spelta e triticale.
L’unica cura per la celiachia è seguire scrupolosamente un’alimentazione senza glutine.

Persino delle minime tracce di glutine presenti nell’alimento potrebbero causare gravi conseguenze alla persona affetta da celiachia.
Attenersi ad una dieta completamente priva di glutine è quindi l’unica terapia possibile per il celiaco per mantenere uno stile di vita sano.
Questo regime alimentare non è sempre semplice da applicare.
Vediamo perché.

Conoscere le materie prime non è l’unico accorgimento necessario per acquistare alimenti senza glutine, per non correre rischi è sempre meglio controllare le etichette.
Le aziende produttrici sono tenute ad effettuare un’efficace controllo sia delle materie prime che del prodotto finito, monitorando costantemente il processo produttivo, l’ambiente di lavoro e gli impianti.

Un importante aiuto nella scelta dei prodotti viene dall’AIC (Associazione Italiana Celiachia) che nel suo prontuario degli alimenti divide i prodotti in tre categorie:

Alimenti permessi: tutti quegli alimenti che sono naturalmente privi di glutine e possono essere consumati senza incorrere in rischi di contaminazione.
Alimenti a rischio: alimenti che potrebbero contenere una quantità di glutine superiore ai 20 ppm (limite massimo consentito dalla legge italiana) o a rischio contaminazione.
Alimenti vietati: alimenti che contengono glutine.celiaci-586x329

Di fondamentale importanza è saper leggere le etichette, esse contengono indicazioni sulla presenza di glutine nel prodotto ma non è sempre facile capire se è presente qualche fattore di rischio.

Facciamo un po’ di chiarezza:
-La dicitura “senza glutine” è inserita volontariamente dalle aziende produttrici e segue criteri interni.
Prontuario degli Alimenti: il prontuario è una pubblicazione annuale che raccoglie i prodotti idonei al consumo da parte del soggetto celiaco.
Marchio Spiga Barrata: è un simbolo riconosciuto universalmente che garantisce una presenza di glutine inferiore ai 20 ppm.
L’AIC si occupa di valutare quei prodotti delle aziende che richiedono l’inserimento del marchio nelle loro etichette.
La Spiga indica quindi solo quei prodotti il cui processo produttivo è stato accuratamente controllato e che possono essere consumati da persone intolleranti al glutine.
Notifica al Ministero della Salute: tutti quei prodotti che hanno seguito l’iter istruttorio del Ministero della Salute e vengono inclusi nel Registro Nazionale.

Fate attenzione ai vostri acquisti, scegliete sempre prodotti certificati e controllati.

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