L’aglio è una pianta bulbosa originaria dell’Asia centrale, ed è imparentata con l’erba cipollina, la cipolla, lo scalogno ed il porro; viene utilizzato da migliaia di anni, non soltanto per il caratteristico sapore pungente che lo contraddistingue, ma anche per i benefici che garantisce alla salute. L’utilizzo dell’aglio, iniziò già dagli antichi Egizi, quando veniva dato agli schiavi che costruivano le piramidi, per aumentare la resistenza e per prevenire che si ammalassero; nell’antica Grecia invece, veniva masticato dagli atleti olimpici prima di partecipare ai giochi, per migliorare la performance sportiva.

Il consumo regolare di aglio, rafforza le difese immunitarie in quanto possiede proprietà antibiotiche ed antivirali; tra le proprietà di questo alimento, troviamo la capacità di ridurre la pressione sanguigna, secondo gli studi, la quantità di allicina necessaria per ottenere l’effetto ipertensivo equivale a circa quattro spicchi di aglio al giorno. L’aglio è ricco di vitamina C e zolfo, ed è proprio grazie alle alte percentuali di queste componenti che ha proprietà antibatteriche e viene considerato un antibiotico naturale, ed inoltre, se viene aggiunto regolarmente alla dieta, aiuta a combattere i parassiti intestinali.

Visti i numerosi benefici dell’aglio, in commercio possiamo trovarlo anche in compresse o in tintura madre.

La maggioranza dell’aglio prodotto in Italia è bianco, ma ne esistono altre varietà: l’aglio rosa, caratterizzato da un sapore più delicato, l’aglio rosso di Sulmona, in Abruzzo, che si contraddistingue per il suo sapore forte, tanto da venir usato in cucina senza togliere la guaina protettiva, si usa quindi lo spicchio “vestito”. Recentemente si sta diffondendo un particolare tipo di aglio nero, proveniente dall’oriente, le cui proprietà nutrizionali differiscono leggermente dall’aglio bianco, grazie al processo di fermentazione che lo contraddistingue il classico sapore pungente dell’aglio si trasforma in un gusto dolciastro.

Nella tradizione piemontese, l’aglio viene impiegato per preparare il tipico stuzzichino chiamato “soma d’aj”, ovvero una fetta di pane strofinata con aglio, un goccio d’olio e sale. Era il pranzo dei vendemmiatori ed era accompagnata da un grappolo d’uva nera.  L’aglio è la componente fondamentale di un altro piatto piemontese, la “bagna càuda”, unito ad acciughe ed olio extravergine di oliva, fino a creare una salsa calda, accompagnamento per verdure cotte e crude. Nella tradizione piemontese questo piatto rappresenta un rito conviviale che prevede la condivisione dai commensali che attingono tutti insieme da un unico recipiente “diàn” o “fojot”.  La “bagna càuda” è molto popolare anche in Argentina, grazie all’emigrazione di molti piemontesi e dagli anni novanta, si è rapidamente diffusa anche in Giappone, grazie ad un gastronomo braidese. Dal 2013, viene organizzato un evento dedicato proprio a questo piatto, il “Bagna càuda day”, un weekend autunnale (24-25-26 novembre 2017) durante il quale si può gustare la bagna càuda in cantine, osterie e vinerie del territorio piemontese ed in molti altri locali nel mondo.

Comments

comments